La forte competizione, incoraggiata dalla necessità dei consumatori di acquistare online durante i recenti lockdown in tutto il mondo, richiede che e-commerce, marketplace e piattaforme di advertising presentino forti fattori di differenziazione ed eccellenza operativa.

I player ormai affermati, costantemente disturbati dall’arrivo di nuovi competitor, provano a fornire prezzi più competitivi ai propri clienti, ma i margini di profitto molto bassi non consentono loro di raggiungere sempre un prezzo di vendita inferiore rispetto ai loro concorrenti. Un altro elemento fondamentale di distinzione è offrire una user experience online ancora più fluida. Ma come è possibile per gli utenti vivere un’esperienza paragonabile a quella di un acquisto in un negozio fisico, una volta che sono stati attratti dal sito web?

A prima vista, il Content Management sembra essere un concetto relativamente semplice, soprattutto se applicato al retail: è importante avere informazioni coerenti sui prodotti, che siano nel posto giusto al momento giusto. Se un cliente non è in grado di trovare un prodotto su un marketplace o su una piattaforma di e-commerce (questo può accadere anche con gli annunci, in misura minore), ma riesce a trovarlo da un’altra parte a un prezzo simile, non ritornerà al sito web originale per effettuare l’acquisto. Pertanto, è importante che Content Manager esperti e specializzati recuperino tutte le informazioni relative al prodotto e siano anche in grado di gestire promozioni o sconti, aggiornare i prezzi e rimuovere i prodotti esauriti. Ciò viene comunemente chiamato Catalog Management.

Questo consente ai retailer di essere efficienti nell’organizzazione dei propri prodotti, garantendo coerenza e qualità delle informazioni visualizzate su diversi canali. Inoltre, la combinazione di un software dedicato e Content Manager qualificati, facilita la collaborazione tra gli advisor e il retailer per garantire un’esperienza online più fluida.

Questi tre strumenti software facilitano in modo significativo l’intero processo:

  1. Digital Asset Management: strumenti che aiutano i diversi team di un’organizzazione a cooperare facilmente e in modo strutturato, e a modificare file multimediali come immagini, documenti e video.
  2. Product Information Management: centralizzano le informazioni sui prodotti in vendita necessarie a clienti, piattaforme e dipendenti, consentendo la condivisione dei dati tra tutti i venditori, su tutti i canali e in tutte le lingue. Gestirlo in modo corretto rappresenta una leva per la localizzazione del tuo catalogo.
  3. Content Management Systems: sono essenziali per creare user experience online coerenti. Le loro funzionalità collaborative supportano l’organizzazione di flussi di lavoro e code, nonché la capacità di creare, archiviare, modificare e pubblicare contenuti web. Inoltre, consentono di contestualizzare questi contenuti online.

Con questi tre strumenti software combinati, è possibile offrire un’esperienza online più fluida e più simile a quella del negozio. Questa combinazione permette ai team di avere un’idea precisa degli stock, una stretta connessione con il CRM e una perfetta equazione pubblicitaria tra stock online e offline per l’intera organizzazione.

Utilizzando questi dati, siamo in grado di analizzare e prevedere i trend e quindi migliorare la customer experience.

Le tre conseguenze immediate:

  • È possibile mostrare suggerimenti più pertinenti a tutti i clienti
  • Si evita di generare delusione quando un prodotto che è stato visualizzato come disponibile sul sito web è stato appena venduto o ordinato in un negozio fisico
  • Il retailer è in grado di avere una visione integrata delle performance dei propri prodotti per poi agire di conseguenza

L’automazione e i tool giocano un ruolo fondamentale in questo processo, ma è anche importante affidarsi a Content Manager reattivi e in grado di recuperare informazioni ad-hoc se il software non le possiede, in modo da lavorare nel modo più efficiente possibile.

Questa gestione strategica degli stock, resa possibile grazie al Content Management integrato, può essere sfruttata al massimo quando un retailer è presente in diversi mercati con lingue differenti. Per offrire una customer experience di livello superiore, bisogna fare in modo che i clienti si sentano vicini ai valori dell’azienda, solitamente rappresentati dalle strategie di marketing e dai venditori all’interno del punto vendita.

Online, ciò si può mettere in pratica attraverso un accurato piano di localizzazione che segua l’analisi dei trend, considerando quali risorse digitali funzionano meglio, in quale contesto.

Pensare alla propria strategia di Content Management come unitaria e collaborativa, avvalendosi della giusta combinazione di strumenti e persone per metterla in pratica, è una forte leva per ottenere un vantaggio competitivo in uno spazio sempre più saturo. I consumatori sono alla ricerca di aziende con cui entrare in sintonia, in grado non solo di comprendere le loro esigenze, ma anche di prevederle.

Il collegamento ai CRM ha ancora più senso quando il ciclo di vita di un prodotto sta per scadere e, per esempio, si propone un rinnovo. Queste interazioni intelligenti con i clienti, che possono solo essere facilitate dal Content Management integrato, dovrebbero essere il punto di partenza per qualsiasi piattaforma online che miri ad essere competitiva sul mercato.

Trovare un partner come Webhelp, che conosca le diverse tecnologie disponibili sul mercato e sia in grado di trovare, formare e coltivare i talenti che più si adattano al tuo brand, con la capacità di sviluppare la tua strategia digitale, sta diventando più importante che mai. Che tu sia un retailer che vende prodotti su diverse piattaforme o che il tuo brand abbia un e-commerce dedicato.

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  Author Thomas Japy Digital Content Services Business Analyst

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